Horizon Europe 2023/2024: le nuove priorità per il futuro dei cittadini europei 

La Commissione Europea ha appena adottato per il biennio 2023/2024 il nuovo programma di lavoro Horizon Europe, il programma quadro dell’Unione Europea per gli investimenti in ricerca ed innovazione  

La Commissione Europea ha appena adottato per il biennio 2023/2024 il nuovo programma di lavoro Horizon Europe, il programma quadro dell’Unione Europea per gli investimenti in ricerca ed innovazione.  La dotazione finanziaria per tale biennio è di 13.5 miliardi di € per supportare università ed aziende nella sfida per introdurre innovazioni a livello di ricerca in ambito ambientale, energetico, digitale e sociale.  

L’Agenzia Esecutiva per la Ricerca che gestisce i programmi della Commissione Europea in materia di scienza e innovazione ha ribadito quali siano le priorità chiave per plasmare il futuro dei cittadini europei e migliorare la competitività e la crescita dell’Unione Europea stessa.  

In primis vi è l’attuazione del Green Deal Europeo che si pone l’obiettivo di ottenere un taglio del 55% delle emissioni di CO2 entro il 2030 ed arrivare alla neutralità climatica nel 2050, questo con un cambio epocale nella strategia energetica delle imprese con l’ineludibilità di scelte strategiche rilevanti per abbattere la CO2 emessa nel medio periodo. La Commissione Europea ritiene che le attività di ricerca e sviluppo siano il principale strumento per raggiungere gli obiettivi del Green Deal ed infatti il 35% dell’intero bilancio è attinente a tali obiettivi. La Commissione Europea non si è limitata a supportare la ricerca ma ha anche introdotto e rafforzato bandi tematici per finanziare investimenti in nuove tecnologie low carbon e low environmental impact, in questo ambito si ricorda: 

  • l’Innovation Fund per supportare investimenti che portino al mercato nuove tecnologie a ridotte emissioni di CO2 (ad esempio l’idrogeno) e che prevede fondi complessivi previsti di 50 miliardi di euro 
  • il Just Transition Fund per supportare investimenti che portino alla transizione green settori industriali legati ancora all’utilizzo di combustibili fossili con fondi complessivi previsti di 30 miliardi di euro 
  • il Nuovo Bando Life con una dotazione finanziaria incrementata del 60% per supportare investimenti a basso impatto ambientale con fondi complessivi di 6 miliardi di euro 

Un ulteriore pilastro della strategia di medio periodo della Commissione Europea è il New European Bauhaus che nasce dalla volontà di rendere il Green Deal un’esperienza culturale, tangibile e condivisa dai cittadini europei con l’obiettivo di costruire un nuovo futuro.  Il New European Bauhaus è uno strumento chiave di rigenerazione edilizia ed urbana per coniugare la tecnologia, l’estetica e la cultura per fare leva sulla creatività umana e trovare soluzioni di vita che incorporino sostenibilità e circolarità, qualità dell’esperienza ed estetica, inclusione e accessibilità economica. Il New European Bauhaus è già entrato nella sua fase attuativa con progetti pilota implementati sia attraverso le calls for proposal di Horizon Europe che dal Programma LIFE. 

Un ulteriore filone supportato dalla Commissione Europea è quello relativo alla nuova transizione digitale di Industria 5.0 in cui la tecnologia è al servizio dell’uomo per contribuire ad una società più aperta, democratica e sostenibile. Per quanto riguarda la visione dell’Unione Europea, la versione 5.0 completa il paradigma di Industria 4.0, evidenziando come la ricerca e l’innovazione siano motori per una transizione verso un’industria europea sostenibile, centrata sull’uomo e resiliente.  

Horizon Europe ha inoltre lanciato cinque Missions specifiche per rafforzare, attraverso finanziamenti dedicati, il raggiungimento di grandi obiettivi chiaramente identificati per risolvere alcune delle più grandi sfide del nostro tempo. Ognuna delle cinque missioni include un portafoglio di azioni – progetti di ricerca, misure di policy o anche iniziative legislative – dirette a raggiungere, entro un arco di tempo prestabilito, un obiettivo misurabile e rilevante per la società, che non potrebbe essere ottenuto attraverso azioni singole. Oltre alla missione dedicata al cancro le altre quattro missions vanno tutte a rivolgersi a target ambientali, nel dettaglio: 

  1. Supportare le regioni europee verso la resilienza climatica, promuovere lo sviluppo di soluzioni innovative per adattarsi ai cambiamenti climatici e incoraggiare le regioni, le città e le comunità nella loro interezza a guidare la trasformazione della società. 
  2. Contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo relativi alle acque, come la protezione del 30% della superficie marina dell’Unione Europea e la riduzione del 50% dei rifiuti plastici riversati in mare. 
  3. Sostenere, promuovere e condurre almeno cento città europee nella loro trasformazione sistemica verso la neutralità climatica e trasformare queste città in centri di innovazione a vantaggio della qualità della vita e della sostenibilità in Europa. 
  4. Guidare la lotta alla desertificazione e la transizione verso terreni sani attraverso la istituzione di “Living labs” o “Lighthouse” ovvero di soluzioni sperimentali e di buone pressi per migliorare la qualità dei terreni. 

Ingegnere dei Materiali, da oltre 15 anni si occupa della scrittura e gestione di progetti di ricerca ed innovazione a livello nazionale ed europeo, è stato Coordinare del progetto Horizon 2020 PARTIAL-PGMs per lo sviluppo di sistemi catalitici per l’abbattimento delle emissioni delle autovetture, ha seguito in qualità di project manager diversi progetti europei che hanno trattato la tematica della Eco-sostenibilità spaziando dai materiali per l’edilizia allo sviluppo di filiere per il riciclo dei multi-materiali plastici. Attualmente ricopre il ruolo di Business Development Manager dell’Area di Euro-progettazione di Warrant Hub.

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